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Lesioni Legamentose A.I.O.S.

Definizione: Acquired, Instability, Overstressed, Shoulder = instabilita' acquisita con l'esecuzione di attivita' ripetitive e stressanti per la spalla.

Epidemiologia: è una patologia relativamente frequente negli Atleti che praticano attivita' sportive in cui è presente il gesto del lancio (baseball, tennis, pallavolo, pallanuoto).

Patogenesi: è causata dal sovraccarico articolare determinato dall'eseguire le gestualita' ripetitive e faticose tipiche degli sport di lancio. Alcuni tratti caratteristici di questa patologia sono rappresentati dalla riduzione della capacita' di ruotare internamente il braccio per contrattura della capsula posteriore, dall'aumento della capacita' di ruotare esternamente il braccio per insufficenza della capsula anteriore, dalla presenza di vari gradi di discinesia scapolare, alterazioni dell'inserzione del cercine glenoideo posteriore e del capo lungo del bicipite brachiale all'osso (lesioni SLAP), lesioni della cuffia dei rotatori postero-superiore, comparsa di gangli cistici in comunicazione con l'articolazione.

Sintomi Clinici: La presentazione clinica è caratterizzata da dolore, spesso anteriore, con difficolta' ad eseguire le gestualita' atletiche abituali e conseguente diminuzione della qualita' del gesto atletico. Il Paziente può riferire una sensazione di instabilita' anteriore.

Esami Diagnostici utili:

Radiografia: valuta le componenti ossee della spalla e deve essere eseguita in più proiezioni, che vengono richieste dall'Ortopedico in base al dubbio diagnostico. Rappresenta l'esame di base da richiedere sempre per il corretto e completo inquadramento diagnostico di un Paziente affetto da una patologia della spalla.

Risonanza Magnetica: valuta in modo panoramico tutta l'articolazione. Può essere necessario l'utilizzo di un mezzo di contrasto intra-articolare per una migliore visualizzazione dell'articolazione. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso lo studio può essere corredato di una particolare proiezione, detta ABER, ed è indispensabile per valutare la presenza di una lesione SLAP, dell'eventuale sofferenza del cercine glenoideo posteriore e della presenza di lesioni della cuffia dei rotatori.

Valutazione clinica: E' fondamentale per decidere il tipo di trattamento e deve essere eseguita in modo ripetibile attraverso test specifici. L'Ortopedico dovrebbe usare schede di valutazione per misurare il livello iniziale di funzionalita' del Paziente e poter valutare come questo cambia durante il trattamento.

Trattamento: L'obiettivo fondamentale del trattamento è correggere la disfunzione del movimento che ha causato i sintomi riferiti dal Paziente. Anche negli Atleti in cui gli esami diagnostici abbiano evidenziato lesioni tipo SLAP o lesioni della cuffia postero-superiore il primo passo dovrebbe essere riabilitativo. Non è corretto trattare chirurgicamente le lesioni, visto che spesso sono di minima entita', senza prima correggere la disfunzione del movimento che le ha determinate.
La rigidita' articolare in rotazione interna e la discinesia scapolare devono essere risolte dal Fisioterapista con opportune tecniche di mobilizzazione e con esercizi muscolari di rinforzo personalizzati. La fisioterapia strumentale può aiutare a rendere meno sintomatica una spalla dolente in modo da permettere al Paziente di essere mobilizzato ed eseguire gli esercizi. L'uso di anti-infiammatori può aiutare ad alleviare temporaneamente i sintomi; la terapia infiltrativa con cortisonici andrebbe invece evitata poiché può danneggiare in modo irreversibile i tessuti.
Solo i pazienti che non avranno ottenuto risultati soddisfacenti, pur impegnandosi in un percorso riabilitativo assistiti da un Fisioterapista esperto in patologie della spalla, avranno la reale necessita' di essere operati.
L'intervento, eseguito con tecnica artroscopica, ha l'obiettivo di riportare la spalla ad una condizione il più possibile vicina a quella di una spalla normale eseguendo una riparazione delle strutture danneggiate nel modo migliore possibile. Se dopo l'intervento il Paziente non si impegnera' in un percorso riabilitativo ben condotto sotto la supervisione di un Fisioterapista esperto e non eseguira' ciclicamente gli esercizi di mantenimento è inevitabile, riprendendo la pratica agonistica, che il problema si ripresenti nuovamente. Gli studi scientifici dimostrano che un Atleta professionista, pur trattando chirurgicamente nel modo migliore possibile queste lesioni, raramente può ritornale allo stesso livello di performance precedenti all'intervento. Per questo la prevenzione è d'importanza fondamentale.