Frattura della clavicola

Epidemiologia: Rappresenta il 4% di tutte le fratture, il 35% delle fratture della spalla. E' quindi una patologia comune, soprattutto negli individui giovani, di sesso maschile, che praticano attività ad alto impatto sulla spalla.

Patogenesi: La causa della frattura è un trauma d'intensità medio-alta, come una caduta dall'alto, un incidente determinante una caduta da un motoveicolo o da una bicicletta, attività sportive o urti diretti sulla spalla. Il 75-80% delle fratture colpiscono la regione intermedia della clavicola, il 20-25% la regione laterale, il restante 0,5-3% la regione mediale.

Sintomi Clinici: Dolore sulla sede della frattura e motilità preternaturale della calvicola.

Esami Diagnostici utili:

Radiografia: valuta le componenti ossee della spalla e deve essere eseguita in più proiezioni, che vengono richieste dall'Ortopedico in base al dubbio diagnostico. In questo caso si possono evidenziare le caratteristiche anatomiche e il grado di scomposizione della frattura.

Risonanza Magnetica: valuta in modo panoramico tutta l'articolazione. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso si possono evidenziare le lesioni capsulo-legamentose eventualmente associate alla frattura.

TAC: valuta in modo approfondito le componenti ossee della spalla e consente l'esecuzione di ricostruzioni tridimensionali. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso si possono evidenziare in modo approfondito le caratteristiche anatomiche e il grado di scomposizione della frattura.

Valutazione clinica: E' fondamentale per decidere il tipo di trattamento e deve essere eseguita in modo ripetibile attraverso test specifici. L'Ortopedico dovrebbe usare schede di valutazione per misurare il livello iniziale di funzionalita' del Paziente e poter valutare come questo cambia durante il trattamento.

Trattamento: Varia in base al tipo ed alla sede della frattura, all'età ed alle esigenze funzionali del paziente. Le fratture del terzo medio della clavicola hanno generalmente un trattamento conservativo che consiste nell'utilizzo di un tutore per 30 giorni. Se la scomposizione della frattura non è marcata e le esigenze funzionali del paziente non sono particolarmente elevate questo è il trattamento migliore.
Se la frattura è molto scomposta o le esigenze funzionali del Paziente sono elevate (come nel caso degli sportivi professionisti) o il Paziente ha la necessità di accorciare i tempi di riabilitazione è indicata una procedura di osteosintesi della frattura con placca e viti a stabilità angolare.
Le fratture del terzo laterale della clavicola, se scomposte, dovrebbero essere subito trattate chirurgicamente con placca e viti a stabilità angolare dedicate. Se la frattura non viene trattata chirurgicamente impiegherà più di 3 mesi per guarire nel 55% dei casi e non guarirà affatto nel 30% dei casi, diventando una pseudoartrosi.