Frattura del glenoide

Epidemiologia: Rappresenta l'1% di tutte le fratture, il 5% delle fratture della spalla. E' quindi una patologia infrequente, che colpisce soprattutto negli individui di età compresa tra i 25 e i 40 anni.

Patogenesi: La causa della frattura è un trauma d'intensità medio-bassa, normalmente dovuto ad una caduta accidentale.

Sintomi Clinici: Dolore della spalla che si esacerba ai tentativi di movimento. Spesso alla frattura si associa instabilità della spalla.

Esami Diagnostici utili:

Radiografia: valuta le componenti ossee della spalla e deve essere eseguita in più proiezioni, che vengono richieste dall'Ortopedico in base al dubbio diagnostico. In questo caso si possono evidenziare con sufficiente accuratezza le caratteristiche anatomiche e il grado di scomposizione della frattura.

Risonanza Magnetica: valuta in modo panoramico tutta l'articolazione. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso si possono evidenziare precocemente le lesioni tcapsulo-legamentose eventualmente associate alla frattura

TAC: valuta in modo approfondito le componenti ossee della spalla e consente l'esecuzione di ricostruzioni tridimensionali. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso si possono evidenziare in modo approfondito le caratteristiche anatomiche ed il grado di scomposizione della frattura.

Valutazione clinica: E' fondamentale per decidere il tipo di trattamento e deve essere eseguita in modo ripetibile attraverso test specifici. L'Ortopedico dovrebbe usare schede di valutazione per misurare il livello iniziale di funzionalita' del Paziente e poter valutare come questo cambia durante il trattamento.

Trattamento: Dipende dalle dimensioni dei frammenti fratturati e dalla loro scomposizione. Il trattamento conservativo mediante immobilizzazione in tutore è indicato nelle fratture composte con frammenti di piccola dimensione. Il trattamento chirurgico di osteosintesi con viti è indicato in tutti i casi di frattura di glena in cui il frammento libero sia uguale o maggiore al 20% della superficie articolare della glenoide ed in cui sia presente una scomposizione che determina la comparsa di uno scalino intra-articolare. I risultati dell'intervento sono soddisfacenti nel 90% dei Pazienti con un buon recupero della funzionalità della spalla. Il danno delle strutture capsulo-legamentose e tendinee, concomitante alla frattura, influisce sul risultato clinico a distanza per quanto riguarda il recupero della forza e la probabilità di una rilussazione dell'omero.