Lesioni traumatiche della cuffia dei rotatori

Epidemiologia: è una patologia relativamente rara, colpisce senza predilezione di lato gli individui giovani che praticano attività sportive o lavorative ad alto impatto sulla spalla.

Patogenesi: Un evento traumatico di alta intensità causa la rottura di una parte della cuffia dei rotatori in un Paziente che non ha mai accusato in precedenza sintomi sulla spalla. Il tipo e la sede della lesione dipende da numerosi fattori, variabili di caso in caso. Ciò conduce ad una immediata ed evidente perdita di funzionalità della spalla colpita. Se l'intensità del trauma è elevato la rottura tendinea può associarsi ad altre patologie come fratture o lussazioni e la diagnosi può essere più difficile.

Sintomi Clinici: Dolore post-traumatico molto variabile, Immediata perdita di forza in alcuni movimenti che condiziona la funzionalità della spalla.

Esami Diagnostici utili:

Radiografia: valuta le componenti ossee della spalla e deve essere eseguita in più proiezioni, che vengono richieste dall'Ortopedico in base al dubbio diagnostico. Rappresenta l'esame di base da richiedere sempre per il corretto e completo inquadramento diagnostico di un Paziente affetto da una patologia della spalla.

Ecografia: valuta alcune delle componenti muscolo-tendinee della spalla. Può essere eseguita mentre la spalla si muove (esame dinamico). Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. E' un esame il cui risultato è estremamente dipendente dall'esperienza dell'operatore. In questo caso si evidenzia l'entita' della lesione tendinea.

Risonanza Magnetica: valuta in modo panoramico tutta l'articolazione. Va richiesta dall'Ortopedico con un quesito diagnostico dettagliato in modo che il Radiologo possa eseguire uno studio accurato. In questo caso si evidenzia l'entita' della lesione tendina e la presenza di eventuali lesioni associate. L'eventuale utilizzo di mezzo di contrasto intra-articolare consente di evidenziare anche lesioni tendinee molto piccole.

Valutazione clinica: E' fondamentale per decidere il tipo di trattamento e deve essere eseguita in modo ripetibile attraverso test specifici. L'Ortopedico dovrebbe usare schede di valutazione per misurare il livello iniziale di funzionalità del Paziente e poter valutare come questo cambia durante il trattamento.

Trattamento: L'obiettivo principale è riparare il danno tendineo causato dal trauma e quindi dovrebbe essere proposto un intervento chirurgico già al momento della prima valutazione ortopedica a meno che la lesione non sia molto piccola e quindi ininfluente per la funzionalità della spalla. Una rottura tendinea piccola può comunque ampliarsi e quindi i Pazienti che non vengono da subito trattati chirurgicamente dovranno eseguire RM di controllo nel tempo. Il compito del Fisioterapista è prevenire l'insorgenza di rigidità. Il Paziente deve impegnarsi ad eseguire esercizi muscolari di rinforzo personalizzati per correggere lo squilibrio muscolare causato dalla lesione tendinea. La fisioterapia strumentale può aiutare a rendere meno sintomatica una spalla dolente in modo da permettere al Paziente di essere mobilizzato ed eseguire gli esercizi.
L'intervento, eseguito con tecnica artroscopica, ha l'obiettivo di riportare la spalla ad una condizione il più possibile vicina a quella di una spalla normale eseguendo una riparazione tendinea (vedi filmato) nel modo migliore possibile. Se l'intervento non viene eseguito precocemente non è detto che in seguito sia possibile riparare le lesioni in modo anatomico perché nel tempo avviene una retrazione tendinea (vedi filmato) ed il muscolo va incontro ad ipotrofia.
Dopo l'intervento il Paziente si dovrà impegnare in un percorso riabilitativo ben condotto sotto la supervisione di un Fisioterapista esperto e dovrà eseguire ciclicamente gli esercizi di mantenimento.